Parma nella storia
  Cronologia illustrata
  Un viaggio nel tempo e nell'arte
 
 
 
 
 

 


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Cronologia illustrata

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1604
Viene costruita su progetto dell’architetto ferrarese Gian Batista Aleotti, la chiesa esagonale di Santa Maria del Quartiere in Oltretorrente, che sarà modificata in seguito nel 1610 da Giovan Battista Magnani.
La cupola è affrescata da Pier Antoni Bernabei tra il 1626 e il 1629.




1604
Viene dato l’incarico a Simone Moschino di progettare la facciata della chiesa di San Giovanni in marmo bianco, di chiara impronta manierista, realizzata da Giambattista Carra da Bissone, che scolpisce anche le sette statue della facciata.




1604
Viene costruito l’Oratorio dei Rossi, oggi chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù dei padri carmelitani scalzi, per iniziativa della Confraternita dei Rossi che era sorta nel 1584 presso la chiesa della Santissima Trinità da cui poi si era staccata. Nel 1636 viene ampliato su progetto dell’architetto Girolamo Rainaldi e successivamente da Stefano Lolli. L’attuale facciata è del 1862-64 su disegno dell’architetto Ernesto Piazza. L’interno presenta le decorazioni a stucco di Domenico Reti e la casa della Madonna di Loreto del 1706 di Ferdinando Bibiena.




1617
Costruzione dell’oratorio di Santa Maria delle Grazie in Oltretorrente. La chiesa, a pianta centrale con cupola ottagonale, presenta nelle due cappelle laterali le pitture di quadratura di Francesco Lorenzo Natali. Le figure sono state eseguite da Sebastiano Galeotti verso il 1715.




1617-1619
Ranuccio Farnese edifica il Teatro Farnese, ricavato dalla grande sala d’armi nel palazzo della Pilotta, per testimoniare il fasto della sua casa al futuro consuocero Cosimo de’ Medici atteso a Parma in occasione del viaggio a Milano sulla tomba di San Carlo Borromeo. Il teatro viene progettato da Giovanni Battista Aleotti, mentre i lavori sono portati a termine da Enzo Bentivoglio e Giovanni Battista Magnani. E' il primo teatro a scene mobili realizzato in Italia.




1628
In occasione delle nozze fra Odoardo Farnese e Margherita de Medici viene eretto in Via Emilia Est l’arco di San Lazzaro su disegno dell’architetto Giambattista Magnani: un arco trionfale a tre fornici di stile barocco in origine decorato con pitture e stucchi.
Un primo restauro si ha nel 1714 in occasione delle nozze di Elisabetta Farnese con Filippo V di Spagna e per la visita di Napoleone a Parma nel 1805 dove subisce modifiche di gusto neoclassico.




1628
Il 12 dicembre viene inaugurato il Teatro Farnese in occasione delle nozze di Odoardo Farnese e Margherita de’Medici con lo spettacolo "Torneo".




1632-1639
Donino Prandi, su progetto di Gerolamo Rainaldi, modifica la chiesa romanica del XII secolo di Santa Croce, nella piazza omonima. Si sopraelevano le navate, si costruiscono la cupola e il presbiterio e si aggiunge la grande cappella di San Giuseppe, rompendo l’originale equilibrio romanico della chiesa. Di romanico restano il portale a strombo, i capitelli interni e le parti murarie interne delle colonne.



1635
Viene costruita la chiesa di Santa Maria del Fiore, in Oltretorrente. Una piccola chiesa ampliata nel 1758, costituita da una sola navata dove vi si venerava l’immagine della Madonna che una volta era dipinta su una casa di borgo Fiore. Chiusa al culto nel 1913 oggi è adibita a struttura commerciale.



1649
Sotto la direzione dei capimastri Domenico Bottioni e Donnino Prandi, secondo un progetto preparato dal padre teatino Pietro Carracciolo, viene ricostruita la chiesa di Santa Cristina in Via Repubblica, già esistente dal X secolo. La facciata rimane incompiuta.



1651-1658
Sulla chiesa originaria del X secolo è ricostruita la chiesa di San Vitale, per iniziativa della Compagnia del Suffragio su progetto dell’architetto Cristoforo Rangoni detto Ficarelli e con la direzione dei lavori ad opera di Luca Reti e del capomastro Donnino Prandi.



1663
Viene costruito l’Oratorio di Sant’Ilario incastonato nell’Ospedale della Misericordia in Oltretorrente. L’interno è affrescato da Giovanni Maria Conti con gli aiuti di Francesco Reti e Antonio Lombardi.



1690
Il palazzo Rangoni, del conte Giulio Rangoni signore di Roccabianca, diventa residenza dei principi Farnese che lo trasformano su progetto di Ferdinando Bibiena e lo fanno decorare internamente ed esternamente da Carlo Francesco Mellone. Oggi il palazzo è sede della Prefettura.



XVII secolo, fine
E’ ricostruita nella forma attuale, sulla precedente costruzione ricordata per la prima volta nel 1223, la chiesa di Santa Lucia, su progetto di Mauro Oddi. Una piccola chiesa ad una sola navata con due cappelle per parte e una cupola sull’altare maggiore. La volta e la cupola sono affrescate da Alessandro Baratta alla fine del Seicento. Al centro, dietro l’altare, in un’ancona settecentesca, si trova il dipinto del 1730 di Sebastiano Ricci su Il viatico di Santa Lucia.

 

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