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Camminare nella Storia:
Accanto alla Cattedrale di Parma, di cui ricorre nel 2006 il nono centenario
della Dedicazione, sul territorio parmense si riconoscono numerose altre
testimonianze dell'arte romanica. Nel grande cantiere che per molti anni
restò aperto per la realizzazione dell'imponente struttura della
Cattedrale, si formarono infatti maestranze altamente qualificate, che recepirono
e adottarono gli insegnamenti e le tecniche di Benedetto Antelami, il maestro
innovatore artefice dei cicli scultorei del Duomo di Parma e di Fidenza.
Molti di questi anonimi artisti furono chiamati a decorare ed arricchire
le pievi e le chiese del territorio, lasciando segni e testimonianze visibili
ancor oggi.
Il romanico si è però affermato a Parma anche tramite altre
modalità che hanno permesso la trasmissione del gusto artistico nella
zona: le vie di pellegrinaggio, percorse dai fedeli del Nord Europa diretti
a Roma, e le grandi abbazie insediate nelle aree di pianura ancora da bonificare.
Le testimonianze di quelle lontane epoche ancora presenti sul territorio
consentono di comprendere l'eredità che la Chiesa parmense ha depositato
sotto forma di tracce altissime dell'arte romanica e della cultura medievale. |
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L'ARTE ROMANICA
cenni storici
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Il termine arte romanica entra nell’uso nella prima metà del XIX secolo per definire la rinascita delle forme derivate dell’arte romana.
Le sue origini si rintracciano nell’Europa occidentale fin dall’inizio del Medioevo, dal volgere del X fino al XII - XIII secolo.Il rinnovamento compiuto dall’arte romanica è evidente soprattutto nell’architettura, che vede la sua espressione principale nella chiesa Cattedrale, affacciata in genere sulla piazza, centro della vita economica e sociale della città. La chiesa romanica, a pianta basilicale con tre o cinque navate, o a forma cruciforme con transetto e abside, trova i suoi punti caratteristici nell’uso dell’arco a tutto sesto e della copertura con volta a crociera o a botte. Un altro elemento peculiare si trova anche nello studio dello scarico dei pesi sui robusti pilastri, sugli archi trasversali e sui muri in funzione di contrafforte.
L’architettura romanica trova la propria definizione in Lombardia, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, agli inizi del XI secolo, con una serie di elementi ricorrenti, come la facciata a capanna, l’accentuazione delle linee orizzontali e la robusta e sobria articolazione plastica dell’interno, con ampie campate coperte a volta a crociera. Questo schema viene sviluppato rapidamente e con genialità nelle grandi chiese di San Michele a Pavia, nel duomo di Modena, di Fidenza, nelle Cattedrali di Parma e Piacenza e nella basilica di San Zeno a Verona, tutte sorte fra l'XI e il XII secolo.
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| Il Romanico in Città |
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dai luoghi sacri come il Sacello di San Paolo o la chiesa di Santa Croce, ai luoghi sociali e politici di Piazza Garibaldi o dell’Ospedale Vecchio » |
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| Il Romanico in Provincia |
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Il tratto parmense della via Francigena, o Strada Romea,
rappresenta, in epoca medievale, uno dei maggiori punti »
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Il consolidamento delle prime comunità cristiane
e rurali, che facevano riferimento alle piccole chiese » |
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